La Collina di Loredana
Storia e Persone
Benvenuti nel sito ufficiale della Collina di Loredana
La sua storia è appassionante, coinvolgente e completamente originale.
E speriamo che il suo futuro lo sia altrettanto. Noi ci stiamo lavorando....
autori
01
La Nostra Storia
La nostra storia, l'idea della Collina
Come ci siamo insediati e ambientati.
02
Il Museo
Un museo di Arte Contemporanea a cielo aperto
come raramente si vede in giro. E tutto da amare
03
L'Associazione
Il futuro della Collina, i suoi Progetti
Attività ed Eventi memorabili.
L'Idea
L'Idea
della
della
Collina
to
Reality,
Collina:
Come
Come
l'Abbiamo
l'Abbiamo
Reinventata
Reinventata
L'Idea della Collina: Come l'Abbiamo Reinventata
A cura di:
Antonio Grulli (ArtVerona)
Data di Pubblicazione:
13-14 Ott. 2019
A Pantelleria le piante crescono per lo più in orizzontale a causa del soffio poderoso del maestrale. Sono quasi costrette a strisciare, nascondendosi al riparo dei proverbiali giardini panteschi, muretti di pietre disposte circolarmente, simili a nuraghi. Ci sono poi delle vette che sembrano fare da contrappunto a questa orizzontalità: non solo gli oltre ottocento metri della Montagna Grande, ma anche colline che si sviluppano in maniera irregolare, disseminate per tutta l'isola, dietro alle quali si celano dammusi — tipica abitazione del luogo — e altre meraviglie segrete.
La Collina di Loredana e Attilio rientra a pieno titolo tra questi prodigi appartati di Pantelleria. Immaginate un percorso ascensionale immerso nel paesaggio variopinto dell'isola, con vista sul mare e sui suoi infiniti tramonti, che si rivelano alle spalle del visitatore a mano a mano che sale verso la vetta; immaginate ora di unire a questa visione incantata un circuito di installazioni artistiche che si manifestano in maniera inattesa, eppure cordiale. Raccolte in vent'anni da Attilio Rappa, commercialista e collezionista di origine biellese, la maggior parte di queste opere è stata realizzata dagli autori in stretto dialogo con l'ambiente che le accoglie. Attilio Rappa subiva il fascino degli artisti: li invitava a soggiornare nell'isola (sulla quale dal 1972 si recava tutte le estati), liberi di immaginare un segno da lasciare in quella collina che nel 2006 venne dedicata alla moglie scomparsa, Loredana. È così che, a partire dal 1999, Pantelleria ha qualcosa di molto simile a un suo museo d'arte contemporanea a cielo aperto: Franz Ackermann, Francesco Arena, Peter Belyi, Matthias Bitzer, Katinka Bock, Maurizio Cannavacciuolo, Claire Fontaine, Michael Dean, Mario della Vedova, Simon Dybbroe Møller, Karsten Födinger, Christian Frosi, Daniele Galliano, Alice Guareschi, Massimo Kaufmann, Daniel Knorr, Loredana Longo, Luigi Mainolfi, Nicola Martini, Paul Morrison, Ignazio Mortellaro, Susan Philipsz, Alex Pinna, Luisa Rabbia, Andrea Romano, Tomás Saraceno, Costa Vece, Conrad Ventur, Not Vital sono i nomi degli artisti i cui interventi abitano la collina. Una rosa di respiro internazionale, orientata dal gusto formale, ma anche dall'attrazione e dalla curiosità per le personalità degli artisti.
Vittorio, figlio di Attilio Rappa, ha dapprima assistito alla nascita di questa collezione, per poi partecipare sempre più da vicino alla sua formazione. Dalla morte del padre si sta dedicando, al consolidamento e alla crescita delle opere in collina, che è stata intitolata a entrambi i genitori. Classe 1989, Vittorio ha un legame speciale — quasi viscerale — con Pantelleria ("è qua che sono stato concepito", ama ricordare) e con l'arte contemporanea. Fin da bambino seguiva i genitori per mostre e fiere; e qualcosa dev'essere rimasto di quelle esperienze ("anche se qualche volta mi rompevo le scatole!", ammette Vittorio), tanto da spingerlo a iscriversi al corso di Economia e gestione dei beni culturali all'università Cattolica di Milano. Poi sono arrivate le collaborazioni con le gallerie (Kaufmann Repetto, Pack, FL Gallery), che lo hanno avviato alla produzione e all'organizzazione di progetti artistici, tra i quali VR Project Room, uno spazio indipendente aperto a Palermo nel 2018, in concomitanza con Manifesta, insieme alla compagna Emily Koop: un bagaglio che Vittorio ha ora modo di mettere al servizio della collezione en plein air di famiglia.
L'intenzione è quella di mantenerne le caratteristiche che la rendono speciale: gli inviti vengono rivolti ad artisti con i quali si è creato un rapporto di stima e amicizia; le opere nascono dall'incontro — ogni volta unico — tra gli autori, Pantelleria e lo scenario della collina; all'artista viene data carta bianca, purché si confronti con i limiti e le possibilità di un intervento da realizzare nel contesto naturale. Non vengono poste condizioni sul medium da utilizzare, né sui temi da affrontare: tra le opere ci sono neon (Merci de Votre Vigilance, 2008, di Claire Fontaine), dipinti murali (Untitled, 2004, di Franz Ackermann), fusioni in bronzo (Untitled, 2000, di Not Vital o Orizzonti, 2013, di Francesco Arena), installazioni sonore (Sunset Song, 2003, di Susan Philipsz).
Il vero trait d'union tra le opere è la collina stessa, con i suoi scorci ispiranti, ma anche con le sue asprezze: capita, talvolta, che gli interventi siano in parte assorbiti dalla vegetazione o che vengano maltrattati dal vento impetuoso — senza dimenticare la fatica di allestire in un luogo del genere, ripido, selvaggio, lontano dalle comodità di un ambiente domestico. Poco importa, perché questa è una delle condizioni con le quali gli artisti sono chiamati da subito a misurarsi. Al contrario delle concezioni più ortodosse di collezione, intesa come "un organismo che non tollera mutilazioni o ferite" (per dirla con Elio Grazioli), "La collina di Loredana e Attilio" trova forza proprio in questo rapporto — a volte osmotico, a volte conflittuale — tra opere e natura.
Il prossimo passo sarà costituito da una seri di nuovi interventi, parzialmente avviati quando Attilio Rappa era in vita. Sarà poi Vittorio a scegliere come arricchire la collezione, magari con un'opera ogni due anni, lasciando agli artisti il tempo di acclimatarsi a Pantelleria e sviluppare le loro idee, senza fretta e ansie di visibilità. Basti pensare che solo ora esiste un sito internet dedicato al progetto, e da poco sono presenti indicazioni sulle mappe online, benché l'accesso sia libero e gratuito, come un vero parco pubblico. In fondo "La collina di Loredana e Attilio" è uno specchio dell'isola che la ospita: intima e al tempo stesso accogliente, ospitale, sorprendente.
Iscriviti
Iscriviti
e Sostieni
e Sostieni
L'Associazione Culturale
L'Associazione Culturale
Iscriviti e Sostieni l'Associazione Culturale
Let's
Let's
Create
Create
Your
Your
Dream
Dream
Let's Create Your Dream
Space
Space
Together!
Together!
Space Together!
Our Dedicated
Cultural Association Team
Vittorio
Vittorio Rappa
Founder
Emily
Emily Rappa Koop
Founder
fabrizio
Fabrizio Funtò
Innovation Designer
Marco Greco
Albert Hofer
Le Cannibale
logo inverted
Sito Ufficiale de La Collina di Loredana
Associazione culturale e artistica e Museo a cielo aperto
Chiunque voglia partecipare puo' chiedere di aderire
liberamente, condividendo i nostri sogni e i nostri ideali
info@lacollinadiloredana.it
Via Cimillia, 30
91017 Pantelleria, (TP) Italy
+39 379 197 7473
+39 366 38 03 217
8:00 AM - 17:30 PM
Lunedi - Sabato