Loredana Longo (Catania, 1967 - vive e lavora a Milano)
Ha conseguito il diploma in Lingue straniere e il Diploma di Laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania. Artista poliedrica, utilizza svariate tecniche e
materiali per realizzare le sue opere, che sono principalmente costituite da installazioni site specific, sculture, performance, documentazioni fotografiche e video.
La sua ricerca si può sintetizzare in quella che l’artista definisce “estetica della distruzione”, un insieme di visioni, spesso provocatorie, in cui distrugge e
ricostruisce i suoi soggetti, creando opere molto suggestive e scenografiche. Nota soprattutto per una serie di lavori chiamati EXPLOSION, in cui l’artista costruisce
dei veri e propri set teatrali che poi distrugge tramite un’esplosione per poi ricostruire tutto, lasciando parti incomplete che testimonino l’avvenuto, l’intero processo
è inoltre documentato da un video proiettato accanto alla scena dell’esplosione. Le EXPLOSION, sono state presentate in diverse manifestazioni, teatrali, museali e gallerie private.
Nella serie FLOOR, costruisce enormi pavimenti in cemento, lavorando sul tema del cemento impoverito, ogni mattonella è costituita da calcestruzzo in cui emergono materiali
che testimoniano metaforicamente il soggetto al quale l’artista si sta dedicando. Nel suo primo FLOOR ha affogato abiti di lavoratori di tre colori, verde, bianco e rosso,
creando un pavimento / bandiera sul quale il pubblico era costretto a camminare. Il suo soggetto preferito rimane il fuoco con il quale lavora ogni materia, che sia esplosione,
come nelle ultime ceramiche o bruciature come nei suoi VICTORY, tessuti in velluto in cui l’artista brucia con un saldatore elettrico immagini che ruba da internet.
La scritta VICTORY diventa una provocazione, le immagini rappresentano spesso situazioni drammatiche o di interesse sociale e politico. Nei suoi CARPET preziosi tappeti orientali,
brucia sul manto scritte di politici occidentali, creando una sorta di collezione di preziosi aforismi.
La capacità con la quale utilizza molteplici materiali e tecniche, costituisce sicuramente la prerogativa fondamentale di quest’artista, che ama lavorare sulle grandi dimensioni, non tralasciando mai i particolari.
Negli ultimi anni è stata protagonista di workshop come Art & Social Change alla Gam di Palermo e l’Arte della Libertà presso il Carcere Ucciardone sempre a Palermo. Da oltre vent’anni lavora sul territorio nazionale e all’estero.